Bruno De Simone: «Il Buffo è un personaggio chiave»

Articolo da Le Salon Musical

Quarant’anni di carriera non sono pochi, e lo scorso 4 ottobre Bruno De Simone, nato a Napoli, ma cittadino del mondo e da qualche tempo residente nel Canton Ticino, li ha festeggiati riproponendo all’Opéra de Wallonie di Liegi uno dei suoi più acclamati personaggi buffi: Don Magnifico nella Cenerentola rossiniana.

Rossini è pane quotidiano per l’artista partenopeo, premiato nel 2007 con il Rossini d’oro a Pesaro: «sedici personaggi rossiniani in repertorio non sono pochi» ci spiega al telefono da Lugano. «Io vengo dal repertorio baritonale di belcanto, ma il carattere del buffo mi ha sempre attratto. Ho capito abbastanza presto che nell’opera del Sette-Ottocento, quella che io pratico con maggiore assiduità, il buffo è un personaggio chiave. Del resto, come diceva il mio Maestro, il grande Sesto Bruscantini, se il buffo non si redime, l’opera non potrebbe avere un lieto fine.».

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