E il baritono volta le spalle “Sbigottito per il trattamento”

IL CARTELLONE del Maggio perde un pezzo da novanta: il baritono Bruno de Simone che all’Opera, in febbraio, avrebbe dovuto interpretare Mamma Agata nella farsa “Le convenienze e inconvenienze teatrali” di Donizetti assieme a un gruppo di voci giovani. Un progetto didattico in cui è coinvolto pure il Conservatorio “Cherubini”, dove era previsto che de Simone tenesse una master class per preparare il cast. Ma per mesi il Maggio è sparito, e solo qualche giorno fa, dopo diverse mail spedite al teatro per ottenere più dettagli, si è fatto vivo il Conservatorio inviando al cantante – carriera internazionale strepitosa nelle ruoli da “buffo” con direttori come Muti, Chailly, Mehta, Gatti – un calendario di prove e un piano registico da lui giudicati non solo inadeguati, ma difformi da quanto stabilito con la direzione artistica dell’Opera al momento dell’accordo. Perciò con il Maggio è tornato alla carica de Simone, ricevendo spallucce in risposta alla sua ennesima richiesta di chiarimenti. Da qui il suo forfait, in punta di piedi – senza che nessuno abbia tentato di dissuaderlo o, magari, lo abbia cercato a telefono per parlarci, tanto più che, stando al sito del teatro, lui risulta ancora il protagonista.

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